Le sfide di IA, algoritmi, media digitali ai diritti dell’infanzia.
Il divieto di usare i social media o ogni forma di screen time, come tutte le risposte semplicistiche a problemi complessi, è un’occasione mancata per esercitare il ruolo di educatori e costruire, collettivamente e responsabilmente, un futuro migliore per tutti. Non solo: è un atto di resa collettivo a considerare lo stato attuale di sviluppo delle tecnologie e il tecno-soluzionismo come inevitabili. Al contrario, il libro oggi presentato: “Per i bambini. Le sfide di IA, algoritmi, media digitali ai diritti dell’infanzia” (Mondadori Education) adotta una prospettiva child-centred, supportata da risultati di ricerche empiriche, che permette di affrontare il mutamento tecnologico dal punto di vista dei bambini, dei loro bisogni e dei loro diritti e nel contesto di trasformazioni sociali più ampie. In questo modo, prende equamente le distanze dai discorsi allarmistici sugli effetti negativi del digitale sul benessere cognitivo e psicologico dei bambini, e dal tecno-soluzionismo che trova nell’ultimo gadget tecnologico una risposta ai dilemmi dei genitori e ai bisogni dei bambini.
Informazioni
- 24/11/2025
- 20:30
- Destinatari: Ragazzi, Ragazze, Educatori, Genitori
- Area di interesse: Tecnologie